L’idea è stata quella di realizzare un video che non fosse troppo didascalico con il testo, ma che trovasse una giusta corrispondenza più concettuale con le parole.
Il tutto è stato filmato nel giro di tre giorni, soprattutto al mattino. Ovviamente, nei giorni precedenti, ci sono stati diversi sopralluoghi per individuare la location, studiare i movimenti della luce tra i rami degli alberi e la resa dei suoi riflessi sulla superficie dell’acqua.
Ho ideato e mi sono fatto costruire una vasca in plexiglass nero che ho successivamente riempita d’acqua. Non è stata proprio una passeggiata. L’acqua all’interno della vasca doveva essere completamente ferma, ogni minimo spostamento d’aria poteva increspare troppo la superficie e rovinarne il riflesso.
Per questo motivo abbiamo messo su un’impalcatura con delle tende in modo da creare una sorta di barriera. Ogni increspatura della superfice dell’acqua doveva essere controllata e creata seguendo l’andamento musicale. Niente doveva essere lasciato al caso, persino le gocce.

Il video (con la collaborazione di Domenica Scalisi), è girato nel Bosco dell’Amola a Capo d’Orlando (Me) e offre una singolare prospettiva delle cose e dei paesaggi, filtrati dal tremolio dell’atmosfera che si riflette in uno specchio d’acqua. Un trompe l’oeil che inganna l’occhio in un gioco ondoso, in cui sono proprio la musica e le parole di Marco Corrao a smuovere le acque e a far riflettere chi ascolta sulla bellezza emera di questa Sicilia. L’immagine diventa una pura superficie pittorica, dove tutto è luce e movimento, una sorta di quadro impressionista che si scorpora e sembra quasi deflagrare frantumando ogni certezza, rivelando l’inganno e la contraddizione di questa Terra di meraviglie.

TERRA DI MERAVIGLIE è la traccia d’apertura dell’ultimo album di Marco Corrao, PIETRE SU PIETRE (Maremmano records/ird). Una ballad dedicata alla sua Sicilia, isola eterna ed estrema, legata ad una formalità elegante ma a volte vacua. “Terra di meraviglie uccisa mille volte” ed altrettante rinata sotto una dominazione nuova. Sempre sfruttata, come tutte le terre del sud, sempre bastonata ed arsa viva dai suoi stessi figli. Un brano di ampi respiri e intense suggestioni, reso ancor più prezioso dall’organetto di Riccardo Tesi.

www.marcocorrao.it

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